Pubblicato giovedì 24 giugno 2021

Holy David lancia la campagna flash Holy Holy David

Ispirata dalle parole della canzone di David Bowie, la campagna unisce il passato al futuro e parla del futuro dell'arte

Holy David lancia la campagna flash Holy Holy David

Italia, 24 giugno 2021 - La nuova campagna di Holy David si ispira alla canzone di David Bowie “Holy Holy” e parla al pubblico di un’arte che decolla dal passato e si lancia nel futuro delle generazioni e della storia.Nella campagna sono usate immagini provenienti da diversi periodi storici, dai primi anni del ‘900 fino a oggi, con una ricca sezione dedicata alla seconda metà del ‘900 stesso.

Il XIX secolo e la modernità

“Ho voluto usare l’immaginario fotografico del ‘900 perchè è stato un secolo di grandi cambiamenti, rotture, innovazioni, invenzioni e svolte. Non è stato solo il secolo delle guerre, ma è stato il secolo del cinema, della fotografia, dei computer, dello Spazio e delle Avanguardie artistiche. È stato il secolo che ci ha resi moderni. E ora, questo è il secolo per andare nel futuro”

L’arte del futuro

Holy David è un’artista impegnato a spingere i limiti dell’arte in posti dove gli artisti non hanno osato avventurarsi spesso.

“Spesso, gli artisti parlano di ambiente, di tecnologia. Ma non sempre la incorporano nella loro pratica, in maniera virtuosa. Ed è questo il punto chiave dell’arte del futuro”

L’arte del futuro è infatti, per Holy David, l’arte che sa incorporare processi virtuosi che vanno ad affrontare di petto alcuni temi critici del nostro tempo: l’ambiente, la tecnologia e la privacy.

Arte e ambiente

Holy David, infatti, è il primo artista a essere completamente privo di uno studio d’arte, riducendo la sua impronta ambientale, e fa uso di tecnologie cloud e strumenti web sviluppati col Pianeta in mente.

Arte e privacy

Holy David ha costruito tutto il suo sistema digitale in modo che le sue opere possano essere usufruite ovunque, senza però mettere a repentaglio i propri dati personali e la propria identità.

Arte e tecnologia

E infine, con l’arte computazionale, Holy David ha introdotto un modo di fare arte che non usa la tecnologia come strumento vuoto e passivo, ma bensì come entità attiva e viva, che influenza l’artista col suo modo di pensare e parla attraverso lui.

“Per volare nel futuro, è a questo che devono pensare l’arte contemporanea e gli artisti. Non possiamo dimenticarcene. Ed è questo che ho voluto proporre nella campagna: trasformazione, futuro, innovazione, storia.”

A proposito di Holy David

Holy David è l’artista contemporaneo italiano che introdurrà l’HyperARt al mondo nel 2022. Ha costruito Simulacrum, la nuova frontiera dell’online viewing e introdotto un modo di vivere l’arte dove la privacy e l’ambiente sono costantemente rispettati ed elevati.Holy David non si è mai presentato al pubblico e la sua identità è nascosta, gelosamente custodita e mai condivisa. Nato nel 1996, Holy David fa arte da quando ha 15 anni e respira tecnologia dai 18. A 24 anni ha una rivelazione e intuisce che l’arte del futuro è l’arte dove essere umano e tecnologia si potenziano a vicenda, invece che competere sterilmente.

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